Vigili del Fuoco di Como: tagli e disagi

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di Valeriana La Vecchia e Marco Zonato

E’ una richiesta d’aiuto quella contenuta nella lettera congiunta dei sindacati dei Vigili del Fuoco di Como e del distaccamento di Cantù, che da tempo portano avanti una battaglia con l’aiuto dei vari sindacati che ne rappresentano la categoria (Fns-Cisl, Uil-Pa, Confsal VVF, Cgil e Usb)

Como e Cantù

Il distaccamento di Cantù dovrà essere abbandonato dal corpo dei VVF in Marzo, dislocando tutti i mezzi nella sede Centrale di Como; questo ne comporterà l’allungamento dei tempi di attesa degli interventi e di conseguenza disagi ai cittadini; questa è l’attuale soluzione al problema, indicata dal Prefetto di Como.

Nella sede Centrale di Como la situazione non è diversa da Cantù, avendo ricevuto uno sfratto dalla Provincia a Dicembre per motivi economici; questo nonostante gli sforzi del corpo dei VVF nel far funzionare gli automezzi e altre manutenzioni di varia entità senza l’ausilio di tecnici adatti allo scopo.

Ma questa è solo la punta dell’iceberg dei problemi riscontrati dai sindacati e dal corpo dei VVF. Ben altri problemi incombono nelle sedi sopra citate, come quello della mancanza del personale, tanto da non garantire una squadra di intervento per il soccorso nautico (viste la presenza di diversi laghi tra cui il lago di Como) e addirittura il paradosso, di avere turnazioni con la sola presenza del Corpo Volontario dei VVF e senza i mezzi per poter intervenire qualora ne fosse richiesta la necessità.

Tutto questo si riversa contro la sicurezza dei lavoratori e degli abitanti; Como è una città ricca di turismo, per diversi mesi dell’anno, con già una popolazione di circa 600 mila abitanti e il corpo dei VVF opera su un territorio di circa 1290 kmq comprensivo di aree montane, urbane, i laghi e le zone industriali.

La situazione a Lecco

Il Comando dei VVF lecchese, invece ha ancora una caserma, ma piccola ed antiquata: la sede in Piazza Bione fu aperta nel 1955 come distaccamento del Comando di Como in un periodo in cui c’era un organico che era un quinto di quello attuale. Gli uffici amministrativi del Comando, nati dopo l’istituzione della provincia di Lecco nel 1997, si trovano a circa un chilometro di distanza dalla sede centrale. Da tempo la sede richiede il rinnovamento della sala mensa e degli spogliatoi, così come di essere ristrutturata, tuttavia per i pompieri le finanze mancano sempre, come essi stessi lamentano nel documento del comitato di protesta “La promessa Caserma”, in occasione della festa patronale di S.Barbara del 4 Dicembre.

La proposta di costruire la nuova sede nell’area del Bione è stata definitivamente accantonata, durante la conferenza dei servizi, tenutasi venerdì 23 gennaio 2015, presso il Provveditorato delle Opere Pubbliche di Milano, nella quale si conclude lasciando al Comune ed al Comando dei VVF di Lecco trenta giorni per valutare altre aree e proporre soluzioni differenti. Il comunicato dell’Unione Sindacale di Base in risposta all’esito della conferenza di Milano, così conclude: cari cittadini e contribuenti lecchesi … preparatevi a ritornare indietro come quando la sede VF di Lecco era un distaccamento di Como; l’amministrazione dell’Interno, visti gli esiti della conferenza dei servizi, potrebbe decidere di chiudere gli uffici e quindi dovreste andare a Como per consegnare una pratica di prevenzione incendi, per chiedere una copia di un rapporto d’intervento, per presentare tutta una serie di altri documenti per chiedere i corsi di formazione alle aziende.

 

Al vuoto decisionale ed alle promesse non mantenute purtroppo ci si può anche abituare, ma constatare la cronica mancanza di stanziamenti adeguati ad un servizio vitale quanto strategico considerando anche la prossima apertura  dell’Expo 2015, che di certo ne richiederà maggiori risorse per il primo soccorso nelle Prov. di Como e Lecco.

Concludono cosi, nella lettera,  i rappresentanti sindacali: “ Tuttavia non è stato fatto nulla al riguardo e la situazione non è mutata, anzi è addirittura peggiorata e per il futuro non ci sono prospettive migliori.”

 

Il Partito Comunista d’Italia di Como appoggia tutte le proposte fatte dai sindacati e si dichiara disponibile a sostenere le lotte dei lavoratori, sicuri della ragione degli operatori dei Vigili del Fuoco.

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